Un Nuovo Studio Contro gli Integratori Multivitaminici: nessun giovamento!

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Uno studio pubblicato in questi giorni mette in luce come gli integratori multivitaminici sarebbero di poca utilità nella prevenzione di ictus e malattie cardiovascolari.

La revisione sarebbe stata fatta non su tutte le vitamine e i minerali, ma solo su una breve lista, di cui è stato promosso solo l’acido folico.

Non amo i titoli sensazionalistici quindi vediamo insieme i dati di questo studio, la realtà dei fatti e poi traiamo le dovute conseguenze. Non occorre avere ampie conoscenze scientifiche, solo un pò di logica.

Integratori multivitaminici

Avevo già scritto riguardo agli integratori multivitaminici qualche tempo fa. Mi fa piacere riproporti quello che avevo già detto:

…se al giorno riesci a fare 5 pasti, di cui due spuntini a base di frutta fresca o secca e inserisci tre volte la settimana il pesce, tre la carne e uno le uova, con un consumo abituale di verdura fresca ai pasti, probabilmente non ti serve nessun integratore multivitaminico.

Al contrario

…se con l’alimentazione sai che molti cibi non riesci a mangiarli per mancanza di tempo, non hai voglia di stare a sbollentare verdure o semplicemente perchè non ti piacciono, allora è il caso che almeno nei passaggi stagionali integri la tua alimentazione con un MULTIVITAMICO.

Per leggere il post per intero: http://bit.ly/fitorimedi-multivitaminici

Qualcuno ha mai parlato di prevenzione di ictus o infarto?

integratori multivitaminici

Un integratore multivitamico è un complesso di vitamine e minerali.

I più famosi, oggetto dello studio contengono solitamente vitamine A,B,C,D e qualche minerale come calcio, ferro, magnesio, selenio e potassio.

A seconda del prodotto puoi trovare concentrazioni diverse di questi minerali e qualche altro micronutriente.

Finora non stiamo parlando di prodotti specifici per una funzionalità ad esempio per le ossa, per gli occhi o un apparato, ma di quei prodotti a base di minerali e vitamine generiche.

Per darci un’idea tipo multicentrum.

In commercio, in effetti hanno giocato molto sui multivitaminici e sulla loro utilità. Li hanno persino divisi per fasce di età, o per sesso.

Secondo la pubblicità ognuno di questi individui avrebbe bisogno di una certa quantità di micronutrienti diversa a seconda del fabbisogno.

Controllando sulle confezioni è facile notare che le differenze sono davvero a livello microscopico per cui, da questo punto di vista, potremmo dire che la divisione di genere e di età è davvero sottile e poco necessaria.

Lo studio del Dott. Jenkis

Il dottor David Jenkis dell’università di Toronto, ha pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Journal of the American College of Cardiology uno studio sulle proprietà degli integratori multivitaminici.

Con questo studio, che è stato una revisione di altri condotti tra il 2012 ed il 2017, ha messo in luce quanto vitamine e minerali contenuti nei multivitaminici siano inutili per prevenire ictus e infarti.

Ma non credo che nessuno, dotato di etica professionale,  ha mai consigliato un semplice multivitaminico per prevenire malattie cardiovascolari.

Nè mi auguro che alcun collega abbia detto che potesse bastare una pillola al giorno di questo genere di prodotti per avere un effetto protettivo sul cuore.

 “Siamo rimasti sorpresi di aver trovato così pochi effetti positivi dei supplementi più comuni”,

ha sottolineato il dottor Jenkis, riguardo agli vitamine e minerali contenuti in questi integratori.

Integratori Promossi e Bocciati

Dall’analisi è emerso, infatti che multivitaminici e integratori che contengono vitamina C,D, calcio, selenio, tra  i più comuni e venduti integratori, non mostrano alcun vantaggio nel proteggere dalle patologie cardiovascolari e dalla morte prematura.

L’unica vitamina promossa è stata una del gruppo B, la vitamina B9 più conosciuta come acido folico.

Tra le altre vitamine B hanno invece non ha dimostrato un fattore protettivo per l’ictus la niacina (vitamina B3). Questa, se associata a una statina e alcuni antiossidanti potrebbe addirittura aumentatare il rischio di mortalità generale.

“Questi risultati suggeriscono che le persone dovrebbero essere consapevoli degli integratori che stanno assumendo e assicurarsi che siano applicabili alle specifiche carenze di vitamine o minerali”

Lo studio del dottor Jenkis è apprezzabile sotto molti punti di vista.

Non mi sento però di attaccare e demonizzare i multivitaminici e la loro utilità. Piuttosto è un prodotto che consiglio e consiglierò quando c’è una carenza di vitamine a causa dell’ alimentazione o in seguito a cure farmacologiche pesanti.

Per prevenire le patologie cardiovascolari serve uno stile di vita sano e un’alimentazione adeguata. Anche gli integratori possono servire, uniti però alle azioni descritte.

Ma non dei semplici multivitaminici, piuttosto degli omega3 per abbassare il colesterolo,o del biancospino per ridurre la frequenza di chi soffre di aritmie, o altri estratti naturali, ma sempre specifici a livello cardiaco.

Spero che questo articolo sia stato utile per fare chiarezza. Per qualsiasi altro dubbio scrivi pure tra i commenti.

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Dottssa Federica

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