Floriterapia. A cosa Serve e Come Agisce

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Hai mai sentito parlare di floriterapia e di curarsi con i fiori?

Spesso chi conosce qualche nozione sulla floriterapia non va oltre i fiori bi Bach. Dalla nazione più incontaminata del mondo deriva una medicina per lo spirito, capace di unire corpo ed anima.

Prima di vedere a cosa servono i fiori facciamo un breve passo indietro sulla floriterapia.

Floriterapia

floriterapia, curarsi con i fiori

La floriterapia è una discipline della naturali che usa i fiori silvestri come mezzo da cui estrarre i propri principi terapeutici.

I malesseri del corpo non possono essere scissi da quelli della mente. Su questo principio si fonda la floriterapia che prevede di curare i problemi del corpo attraverso lo spirito.

Il corpo si ammala sempre dopo lo spirito.

Fiori di Bach

Bach è stato il primo medico a cavallo tra l’800 e il 900, a pensare di non volere curare la malattia ma il malato.

La maggior parte dei suoi colleghi invece era intenta a curare malattie a prescindere dall’individualità del malato a cui comparivano.

Bach fu il primo a pensare che la malattia compare sul terreno dove lo spirito ha una falla. E che lo studio dei singoli sintomi non serve se non è correlato alle caratteristiche del malato.

Infatti i suoi primi studi sono stati di impronta omeopatica.

Bach è stato il primo a parlare dei poteri curatici dei fiori, nei primi del 1900. Ricevendo tutt’oggi non poche critiche.

Ha dedicato la sua vita a studiare come curarsi con i fiori e ha stilato una lista di 39 fiori su cui ha basato le sue teorie.

Il suo obiettivo era quello di trovare un metodo di guarigione che partisse dalla natura.

E c’è riuscito!

Ogni individuo, secondo Bach, è più sensibile ad alcune emozioni piuttosto che ad altre. E questo lo rende maggiormente responsivo all’azione di uno specifico fiore.

Fiori Australiani

Il secondo a studiare le proprietà dei fiori selvatici è stato un giovane australiano, Ian White.

Nelle sue passeggiate tra la natura incontaminata, in compagnia della nonna ha scoperto gli usi di alcuni dei fiori che la natura dell’Australia offre spontaneamente.

A poco a poco, prendendo spunto dalle conoscenze della saggezza popolare, è diventato il maggior esperto di floriterapia riuscendo a studiare non soltanto l’azione dei singoli fiori, ma anche la sinergia delle combinazioni.

La differenza, rispetto ai fiori di Bach è uno studio più approfondito dell’animo umano, in modo più contemporaneo.

Come si presentano i fiori

Come tutti i prodotti della floriterapia, i fiori si presentano in boccette di vetro ambrato.

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Il vetro marrone è quasi del tutto impenetrabile dalla luce.

Questo per preservare le gocce da ogni eventuale contaminazione o alterazione.

La luce solare infatti è capace attraverso i fotoni di indurre reazioni che porterebbero ad un’alterazione chimica dei prodotti.

Come agiscono i fiori

La somministrazione dei fiori, secondo la floriterapia viene attraverso l’acqua. Infatti spesso si trovano in boccette di vetro con un contagocce o in spray.

Il nostro corpo è fatto dal 75% di acqua e l’acqua è il principale veicolo del potere dei fiori.

I fiori stessi vengono trattati attraverso la vibrazione delle molecole di acqua e grazie a queste i fiori riuscirebbero a esplicitare i propri poteri curativi.

I fiori infatti imprimerebbero all’acqua la loro “memoria”. Entrando in contatto con l’uomo, attraverso l’acqua l’energia o la memoria dei fiori riescono a vibrare.

Hai mai usato la floriterapia per curare qualcosa? Ti va di condividere con noi i risultati? Scrivilo nei commenti.

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Dottssa Federica

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